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La storia di Taft. Il socialmarketing fatto bene.

Ovvero come un uso intelligente del socialmarketing (e delle opportunità del web) può lanciare una piccola ditta familiare a livello mondiale. Negli Stati Uniti oggi Taft è un’azienda a conduzione familiare che produce abbigliamento artigianale, calzature e accessori. Il suo successo è nato con una campagna su Kickstarter particolarmente riuscita che ha avuto risonanza in tutto il mondo. L’oggetto della campagna, il prodotto che intendevano commercializzare, erano fantasmini da uomo eleganti e fatti a mano. Da allora hanno ottenuto una crescita esponenziale del fatturato grazie ad una oculata pubblicità sui social e ad un attento growth haking, ovvero un insieme di tecniche tese allo sfruttamento della SEO, strumenti di analytics, content marketing e A/B testing, il tutto con uno stile creativo e personale.

TAFT è stata fondata da Kory Stevens e da sua moglie. La loro storia è più o meno questa: si laureano a inizio 2013 e come molti altri partono per una vacanza “premio” in Europa di qualche settimana. Kory a questo punto ha già ricevuto un paio di offerte di lavoro, ma nulla che lo convinca veramente. Mentre sono a Parigi hanno l’idea: notano un sacco di uomini che portano le scarpe senza calzini, pensano che la moda è bella, ma alla lunga possa dare problemi sia ai piedi che alle scarpe. Dopo un paio di ricerche si rendono conto che il mercato dei fantasmini da uomo non ha molti concorrenti e nemmeno di qualità, così si decidono. Quando tornano a casa si mettono a lavorare al disegno di modelli di pedalini – stiamo parlando di una cosa molto naif, pare che lo strumento utilizzato all’inizio fosse paint! – e a reperire una fabbrica che potenzialmente possa produrli. Non avevano mai fatto nulla del genere, ma erano colmi di passione per la loro idea.

Impiegano diversi mesi a realizzare i prototipi giusti, ma il processo più difficile è stato selezionare la fabbrica che li producesse. Per una questione di costi si rivolgono al mercato asiatico e in particolare cercano il loro partner con Alibaba. Con la prima fabbrica hanno un rapporto complicato di comunicazione, tonnellate di mail a vuoto e altrettanti modelli spediti per giungere alla conclusione di passare a un’altra. Solo il terzo tentativo è quello vincente.

A marzo del 2014 lanciano la campagna Kickstarter con cui racimolano 47000 dollari, a fine estate hanno soddisfatto tutti gli ordini. Sono stati molto aiutati dall’appoggio di due fashion blogger, rimasti affascinati dal prodotto conosciuto su Kickstarter. Il lancio del profilo Instagram di Taft con un massiccio uso di tutte le tecniche disponibili per aumentare i contatti fa il resto. A questo punto non si fermano, Kory vuole lanciare anche una linea di scarpe. Trovano la fabbrica sempre con Instagram, in Spagna questa volta, dopo una sorta di ballottaggio con una fabbrica cinese consigliata dal partner dei calzini. Gli spagnoli sembrano decisamente più affidabili e dopo la sigla dell’accordo convincono Kory ad andare direttamente in Spagna dove in un paio di giorni di supervisione ottiene i risultati sperati senza tutta la perdita di tempo legata a scambi di mail e modelli.

Su Instagram, intanto ottengono l’appoggio di molti influencer. Un passaggio sul sito Reddit da loro la consacrazione definitiva. In meno di 48 ore ottengono 2500 ordinazioni. Kory inizia a implementare un sistema di preordinazioni per il lancio dei nuovi prodotti, l’idea è minimizzare i costi di produzione e quelli di stoccaggio che ovviamente per un’azienda familiare sono proprio il problema maggiore. Avendo bisogno di spazio nei magazzini per il lancio delle scarpe, fanno partire una campagna social per vendere le rimanenze dei fantasmini. Una campagna in cui Kory si impegna personalmente con tutte le sue forze rispondendo il più possibile a tutti e a tutte le domande. Riescono a fare sold out e addirittura, dovendo spiegare il motivo della campagna, sono costretti a fare il lancio delle scarpe ben prima di quanto avevano programmato con il risultato di avere una marea di preordinazioni.

In meno di due anni TAFT è partita da zero ed è arrivata a fatturare 40000 dollari al giorno. In un intervista Kory Stevens ha detto che gestire un’impresa non è come come correre i 100 metri, ma è una maratona. Bisogna prendersi cura di se stessi, non guardare gli altri e far in modo di essere pronti per affrontare la lunga distanza.

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