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Non comprate i like!

I fan della pagina Facebook del tuo negozio o della tua boutique sono l’essenza della tua attività social. Grazie alla loro partecipazione alle tue attività, like, commenti, condivisioni, la tua pagina cresce e raggiunge nuovo pubblico. Il tuo interesse è che questa tua community sia il più possibile formata da utenti veri, interessati e attivi.

Purtroppo è uso comune per alcune pagine, la pratica di “comprare” like fake, come fosse una scorciatoia semplice rispetto al duro lavoro di social media marketing. In alcuni casi il mercato dei fake offre pacchetti addirittura da 100000 like.
L’idea alla base di questa scelta è che un piccolo numero di like sulla pagina sia un pessimo biglietto da visita. La famosa regola del ristorante: se siete in una città che non conoscete e dovete scegliere tra 2 ristoranti, probabilmente sceglierete quello più frequentato.
In realtà è un errore di valutazione piuttosto grossolano. Sui social media, tutti i social media, quello che davvero conta, a prescindere dall’algoritmo del caso, sono le interazioni coi singoli post. Ovvero è fondamentale avere una community attiva e rispondente. Comprando like, avendo una così una fetta del proprio pubblico “fake”, si incide negativamente sull’engagement dei post. Il motivo è semplice, quando pubblicate sulla pagina aziendale Facebook, il post non viene mostrato a tutti coloro che hanno messo like alla pagina, ma solo a una piccola percentuale. Se il vostro pubblico è formato in gran parte da fake è altamente probabile che questa percentuale abbia una composizione simile. Quindi il post verrà mostrato a profili che non interagiranno mai e , di conseguenza, l’algoritmo di Facebook andrà a penalizzare ulteriormente la visibilità del post e della pagina. Con le innovazioni promesse da Zuckerberg per le aziende questo processo verrà persino radicalizzato.

Oltretutto oggi non è difficilissimo capire se il pubblico di una pagina aziendale è più o meno fake. Come potete immaginare la pratica furbetta una volta scoperta è un tantino squalificante per un’attività, posto che vale sempre il motto “pochi ma buoni”.

Volete divertirvi? Fatevi un giro su Facebook Like Checker, è un tool che analizza i fan della pagina Facebook che indicate e ve ne indica la provenienza geografica. E’ chiaro che un negozio italiano con migliaia di follower dall’Iraq piuttosto che dal Bangladesh ha fatto un ritocchino. Immaginate cosa pensereste di una pagina famosa, che magari seguite, beccata a comprarsi i follower. Delusione? Tristezza? Appunto, meglio non comprare quello che si può ottenere se si ha dei contenuti, se si è sicuri del proprio lavoro.

Piccola postilla per riflettere. A volte un alto numero di like “stranieri” e sospetti può essere dovuto a una campagna di Facebook Ads fatta male, ad esempio senza mettere il filtro al solo pubblico italiano. A volte, molto raramente, può essere il risultato di una sorta di “attacco” da parte di qualche competitor.

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