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La storia di CoffeeCrave. Un modello per vendere coi social media.

CoffeeCrave è una ditta americana, nata da qualche mese ad Atlanta, che grazie a un uso intelligente e intensivo dei social è riuscita a ottenere notevoli risultati di visibilità, diventando un vero e proprio modello. Il fondatore ha rilasciato un’intervista in cui descrive i metodi utilizzati, condividendo con il pubblico diversi preziosi consigli.

Shock marketing
CoffeeCrave è stata pensata per vendere caffè di qualità pregiata. Così all’inizio hanno lanciato un prodotto “shock”, un caffè con una percentuale di caffeina 5 volte superiore al normale, per ottenere l’attenzione della stampa. Dopo questo esperimento si resero conto che c’era un mercato significativo per questo tipo di caffè e cominciarono a specializzarsi nella produzione e nella vendita di un prodotto energetico e ad alto contenuto di caffeina.

Re-branding
Una volta accantonata l’idea base di vendere specialità di caffè, ridefinirono il brand, modernizzando il look del prodotto e del sito, e convertendo l’intero impianto dell’eCommerce in un design che focalizzava tutto su un singolo prodotto (Fearless, appunto, il loro prodotto di punta ad alto tasso di caffeina). Si sono poi resi conto che questa mossa è stata decisiva per innalzare il tasso di conversione, più di quanto inizialmente avessero immaginato.

Newsletter
Hanno utilizzato Mailchimp, un servizio online per creare belle newsletter da inviare ai vostri lettori. Certo Mailchimp è gratuito e tutto sommato semplice da usare, ma come procurarsi gli abbonati per le nostre belle newsletter? CoffeeCrave ha lavorato sull’offerta gratuita. Dopo la prima settimana, ottenuti oltre 3000 abbonati, hanno capito di aver trovato la strada giusta e hanno spinto sempre di più verso quella direzione. Gli abbonati contattati in questo modo in cambio del “regalo” hanno svolto una vera e propria campagna pubblicitaria di passaparola, centrata sul prodotto. In breve hanno ricavato una formula per accumulare abbonati per le proprie newsletter. Ecco il flusso:

1. Innanzitutto bisogna trovare qualcosa di non troppo costoso da regalare che possa, però, essere apprezzato dalle persone.

2. Quindi si crea una pagina in cui si offre gratuitamente questo prodotto. Ovviamente chi lo vuole deve compilare un form in cui mette oltre all’indirizzo per la spedizione, anche l’indirizzo email. Semplice ed efficace, il sistema ci permette di ottenere esattamente quello che vogliamo con un investimento minimo. La fidelizzazione comincia.

3. Il passo successivo, che CoffeeCrave descrive, è appoggiarsi, secondo le regole del sito, a Reddit, che in USA ha una potenza comunicativa notevole, per pubblicizzare l’operazione. In Italia questo può essere fatto con altri mezzi, ad esempio con un’intelligente campagna Facebook.

Nello slang americano, questo genere di subscriber (chi si abbona a una newsletter in cambio di un regalo, a seguito di una promozione) è definito freeloader. La traduzione letterale sarebbe “scroccone”, che ha un tono forse troppo negativo, ma in effetti rende bene l’idea del ruolo di questo tipo di utente nel sistema. CoffeeCrave ci mette in guardia: nell’opinione comune questo genere di abbonati non sono considerati un buon investimento, perché costano e non convertono, non fanno far soldi. Ma non è così.

Dalle newsletter ai social media
Come possiamo sfruttare i nostri subscriber a nostro vantaggio? A questo punto hai fatto passare il concetto che la tua ditta è “generosa” e “disponibile” verso i propri utenti. Il passo successivo è lanciare un contest tra i tuoi abbonati, fondato sull’interazione sui tuoi social. Ogni abbonato che parteciperà aumenterà il tuo pubblico sui social. In questo modo CoffeeCrave ha ottenuto quasi 10000 follower su twitter e 800 like su Facebook in pochi mesi.

Una volta messo in piedi il meccanismo, va tenuto monitorato. Bisogna seguire i flussi di traffico sul sito e sui social. Conseguentemente specializzarsi, andando sempre più incontro ai desideri dei propri utenti. Inoltre bisogna continuare ad allargare la propria base di subscriber e contemporaneamente postare a ripetizione i link al proprio eCommerce su newsletter e social. Questo aiuterà alla lunga anche nella speciale gara SEO di Google.

In conclusione CoffeeCrave dice che il merito del successo della loro iniziativa non è legato solo ai clienti veri e propri, ma anche ai freeloader. La visibilità e la pubblicità vanno di pari passo. Un uso intelligente dei social permette risultati eccellenti anche senza investimenti gravosi. Consiglio in fine di andare a vedersi il sito www.thecoffeecrave.com perché potrebbe dare ottime idee.

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