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L’eCommerce per le boutique

Oggi chiunque può farsi un eCommerce. Proprio chiunque. Tutti i trend ci dicono che anche grazie alla diffusione degli smartphone il commercio online sarà sempre più in crescita. Quindi si sono moltiplicati gli strumenti che permettono anche ai privati di vendere online. App come Wallapop o Shpock puntano al mercatino delle pulci, Depop gioca con il mondo delle fashion blogger, il colosso Shopify garantisce a tutti la possibilità di farsi un negozio online personalizzato.

In questo marasma ci si perde. Ma possiamo trovare la via seguendo le nostre esigenze e scegliendo di conseguenza. Un negozio, una boutique ha delle esigenze differenti da un privato. Un privato vuole un eCommerce per arrotondare. Una boutique vuole l’eCommerce perché lo considera parte integrante del proprio lavoro, perché si è capito che ne è il futuro. Anche dal punto di vista delle aspettative una boutique nel tempo di Amazon non può accontentarsi di arrotondare.

Ma cosa vuole una boutique da un eCommerce?

  • Praticità. Chi lavora tutti i giorni a contatto on il pubblico ha bisogno di qualcosa che gli faccia guadagnare tempo, assolutamente non di perderlo. Quindi l’eCommerce ideale deve essere semplice da attivare, chiaro nella gestione, ma soprattutto leggero in termini di impegno quotidiano. Posto che una boutique difficilmente userebbe le app da mercatino delle pulci, le alternative come Shopify sono considerate difficoltose da chi le ha provate. Perchè quella piattaforma è stata pensata per chi si concentra solo sull’online e quindi ha tempo.

  • Le foto. Le foto sono la vetrina dell’eCommerce, sono quindi fondamentali. Ma ascoltando i negozianti abbiamo notato quanto sia considerato laborioso curare quest’aspetto. Caricare una foto per il sito è decisamente più lungo che non postarla su un social. Gestire le didascalie, gestire i prezzi e infine gestire le pagine di prodotti esauriti è un lavoro complesso nel migliore dei casi.

  • Le spedizioni. Sono un altro aspetto determinante. La scelta del partner a cui affidarsi, i preparativi e le problematiche legate alla consegna del prodotto (anche dei resi) sono una consistente perdita di tempo se si vogliono ottenere buoni risultati. D’altra parte non curarle significa spesso figuracce colossali e perdita di vendite e di clienti.

  • Facilità d’uso per il cliente. Anche guardando a grandi catene o negozi che hanno investito molto nel proprio eCommerce (siti stilosissimi pieni di belle fotografie e call to action come se piovesse) si nota come quasi sempre la linea ideale che va dall’interesse del cliente per il prodotto al suo acquisto sia nel migliore dei casi farraginosa. Lo scopo finale deve essere vendere: è un concetto talmente semplice che sembrerebbe impossibile, eppure spesso il cliente si perde in uno degli innumerevoli passaggi, si stufa e va a comprare da un’altra parte.

  • I costi devono valere i profitti. L’eCommerce deve essere un veicolo per le vendite e non l’ennesimo peso sul groppone del commerciante.

Airshop è una nuova piattaforma che è stata pensata intorno al concetto di boutique, o meglio pensando agli uomini e alle donne che gestiscono la boutique. La sua proposta di eCommerce da una risposta a ognuna delle problematiche descritte qui sopra. Vediamo come:

  • Praticità. Si può usare dal PC come dallo smartphone. Le dinamiche sono così semplici che è possibile gestire tutto attraverso il telefono. In cinque passaggi si completa il profilo e in meno di cinque minuti hai il tuo eCommerce attivo.

  • Le foto. I creatori di Airshop avevano in mente le boutique che curano i loro social. Per questo all’atto della registrazione il retailer sceglie da quale social importare le foto dei propri prodotti da mettere in vendita. Da quel momento non deve fare più nulla. Airshop mette in vendita le foto dei prodotti postati sui social corredate dalle relative didascalie. Una semplice call to action sulla foto permette al cliente interessato di arrivare dal social alla pagina prodotto direttamente. Per correggere basta togliere la foto. In pratica la gestione dell’eCommerce è la gestione dei social. Facile, veloce e senza perdite di tempo.

  • Le spedizioni. Airshop cura le spedizioni. Il commerciante una volta conclusa la vendita deve solo impacchettare o imbustare il prodotto e aspettare il corriere che in automatico lo raggiunge e preleva il pacco. Tutto qui.

  • Il cliente arriva dai social. Dai social alla pagina prodotto, da questa all’acquisto ci sono semplicemente due passaggi. Il pagamento è semplificato, il cliente può usare qualunque carta di credito e decidere eventualmente da quale corriere farsi consegnare il prodotto. Il flusso non si interrompe mai.

  • I costi. Airshop è stata creata intorno alle boutique. Il suo scopo è aiutare la boutique a vendere. Niente abbonamenti mensili o costi fissi. Airshop prende una commissione del 9% sulle vendite, compresi tutti i servizi che offre. Il suo interesse è l’interesse del retailer.

Non solo la vera e significativa novità di Airshop è la volontà di valorizzare la qualità in più delle boutique rispetto alla grande distribuzione. Valorizzare il rapporto di fiducia personale con il cliente. Come?

Quando il cliente arriva alla pagina prodotto si apre una chat direttamente con il negoziante. All’interno della chat il cliente può procedere direttamente all’acquisto o chiedere informazioni, consultare e farsi consigliare dal negoziante. Proprio come farebbe dal vivo o per telefono. Per il negoziante si tratta semplicemente di usare il proprio smartphone come farebbe su Facebook e il gioco è fatto.

In conclusione, ci sono tantissime opzioni per fare un eCommerce, ma Airshop è sicuramente la soluzione ottimale per i negozi e le boutique. Perché si rivolge specificamente a loro.

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